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"Santa Caterina da Siena scambia il suo cuore con Cristo", Giovanni di Paolo (1398-1482) |
primo è Pison, ed è quello che circonda tutto il paese di Avila, dove c'è l'oro; e l'oro di quel paese è puro; qui si trovano pure il bdellio e l'ònice. Il nome del secondo fiume è Ghion, ed è quello che circonda tutto il paese di Cus. Il nome del terzo fiume è Chiddechel, ed è quello che scorre a oriente dell'Assiria. Il quarto fiume è l'Eufrate."(Gen 2, 10-14)
C’è un luogo, nel nostro corpo, in cui Dio ci mostra il paradiso dell’Eden.
Nel testo della Genesi i quattro fiumi che scaturiscono dall'Eden simboleggiano la fonte della vita, della fertilità e della benedizione divina che si diffonde nel mondo. Il Pison, il Ghion, il Chiddechel e l’Eufrate lambiscono quella terra e la rendono la migliore possibile al mondo, tanto da farla il giardino in cui Dio pone l’uomo dopo la creazione. Egli da’ alla sua creatura, in quel posto, tutto ciò di cui può avere bisogno e, soprattutto, diventa il posto in cui la creatura lo può incontrare ogni volta che vuole, poiché è lì che Dio passeggia (Gen 3,8).
Parimenti, Dio, ha posto nell’uomo un luogo dove, fisicamente, ha ricreato quel giardino: il cuore.
Ci sono infatti quattro vene che dai polmoni arrivano al cuore e lo irrorano di sangue ossigenato, puro, buono, così come quattro sono i fiumi che bagnavano, purificavano e fertilizzavano il giardino dell’Eden.
"Come in alto, così in basso", insegna la tradizione ermetica di Trismegisto: c’è corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo. Il mondo superiore (spirituale, universale) si riflette in quello inferiore (materiale, individuale): le stesse regole governano ogni livello dell'esistenza.
Il nostro cuore, nella tradizione spirituale, è l'organo dove si svolge la lotta contro le passioni e dove l'uomo incontra Dio attraverso la purificazione interiore.
Ogni pratica di meditazione, con cui l’uomo si centra in se stesso, vive ogni attimo come l’unico al mondo, si unisce all’attimo eterno di Dio, parte dalla respirazione. Seguendo il ritmo del respiro, il corpo e la mente cominciano a danzare all’unisono con la musica dell’universo.
E, fisicamente, ogni respiro porta ai polmoni ossigeno puro che serve a purificare il sangue che andrà poi fino al cuore. E dal cuore a tutto il corpo, per una rigenerazione continua.
Dio ci parla nella natura, e nel cuore ci ha voluto dare una delle lezioni più belle.

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