![]() |
| (foto dal web) |
Si tende, giustamente da un certo punto di vista, a ricercare sempre ciò che unisce le varie fedi, per dimostrare come la divinità (con qualunque nome la si voglia chiamare) è un fondo comune ad ogni cultura e tradizione religiosa.
La domanda che oggi mi pongo, tuttavia, è secondo me dirimente, nel senso che qui non si può stare al centro e rimanere ad osservare.
Mi chiedo, oggi, se per me, per voi, la divinità in cui credo / crediamo è un Dio personale o un Dio impersonale.
Per “Dio personale” la ricerca teologica e spirituale intende una divinità concepita come un essere cosciente, dotato di una propria identità, volontà e capacità di entrare in relazione con gli individui. Esempio classico è Jahvè, il Dio cristiano.
Con “Dio impersonale”, invece, s’intende un Principio Assoluto, una Coscienza Cosmica o anche solo l'insieme delle leggi che regolano l'universo. Vedi l’induismo (per alcuni aspetti) o il panteismo o alcune correnti moderne del pensiero teologico e filosofico.
Probabilmente così scrivendo ho fatto, o creato, un po’ di confusione. Eppure la distinzione è importante anche da un punto di vista della fede quotidiana di ognuno.
Un Dio personale è un'entità con cui si può comunicare (ad esempio tramite la preghiera), un Essere che prova sentimenti (l'amore, la compassione); che agisce attivamente nella storia e nella vita delle persone; che ha una natura e un’indole concrete, non è una forza cosmica astratta; ha un’interazione intima (“personale” appunto) con i credenti.
Un Dio impersonale, invece, non giudica, non punisce, non ha una mente umana e non ascolta preghiere. Si manifesta piuttosto come la struttura logica e armoniosa che ha dato vita all’esistenza. Per rimanere vicini in qualche modo alla nostra tradizione cristiana, pensiamo a un dio gnostico, concepito come puro Spirito e pura Luce. I testi di questa tradizione ne parlano come energia primordiale, un Abisso o un Tutto omnipervadente.
Capite bene che non è indifferente credere in un Dio invece che nell’altro.
Ora chiedo a voi: qual è il Dio della vostra fede? Come siete arrivati a questa conclusione? Per esperienza personale? Tradizione? Lettura di testi e autori per voi influenti?
Grazie per la vostra risposta, che sarà anche il vostro atto di fede.


