martedì 26 maggio 2026

Perdonare è la più grande rivoluzione

(foto dal web)
Perdonare è fare la più grande rivoluzione contro il mondo e le sue catene. E vincerla. 
Siamo anime incarnate in un corpo (anime bene-dette) e con questo corpo viviamo in questo mondo. Ma, come dice Gesù il Messia cristiano, noi siamo “nel mondo ma non del mondo”. E questo mondo è sotto la male-dizione di colui che vuole dividere, contrapporre, separare.
Il mondo ci tiene in una gabbia le cui sbarre sono l’odio, l’invidia, la competitività, l’ipocrisia. Perdonare significa abbattere queste sbarre, vedere nell’altro un’anima essa stessa prigioniera, prima ancora che il corpo del nostro carceriere.
Perdonare è guardare negli occhi l’altro e vederci un’anima essa stessa sofferente, non un aguzzino.
Perdonare è scardinare e contraddire il racconto che colui che porta la male-dizione vuol fare della realtà: noi siamo liberi quando cerchiamo la verità e smascheriamo la menzogna; quando capiamo che si deve vivere d’amore e non di odio, d’altruismo e non d’invidia; di solidarietà non di competitività; d’autenticità e non di ipocrisia.
Perdonare è far esplodere una bomba d’amore e liberarci dalla nostra prigione, come il terremoto che liberò Paolo e Silla dal carcere a Filippi.

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